00 1/20/2005 10:48 AM
Domani, 21 gennaio 2005, inizierà questo Congresso: www.lucacoscioni.it/terzocongresso/terzocongresso.php . A modo mio, anche io, Severino Mingroni, vi interverrò. Ecco il mio breve discorso:

Care amiche e cari amici, permettete pure a me di farvi ascoltare queste brevi riflessioni, considerazioni e sogni di un disabile grave quale io sono.

Per fortuna c’è Internet che mi permette di informarmi e di dire la mia, grazie esclusivamente, o quasi, ai Radicali e all’ADUC; nel caso specifico, mi riferisco al sito della Associazione Luca Coscioni e a quello del notiziario quattordicinale “Cellule Staminali”. Senza questi siti, non avrei saputo niente, ad esempio, del Rapporto Dulbecco, del dibattito all’ONU sulla clonazione terapeutica, delle posizioni dei vari Paesi del mondo sulle cellule staminali, anche embrionali. Si, è vero: sono un disabile grave ma, secondo il Rapporto Dulbecco, solo in Italia, sarebbero dieci milioni i malati che potrebbero ricorrere alle cure che i medici si augurano di trovare, proprio studiando le cellule staminali, anche embrionali. Allora mi chiedo: perché le nostre tv, sia pubbliche che private, praticamente non parlano di questi argomenti? Se se ne fosse parlato, le Italiane e gli Italiani, in maggioranza, si sarebbero fermamente opposti alla legge 40 del 2004: una legge che, tra l’altro, vieta pure il TNSA e la ricerca sugli embrioni soprannumerari, punti essenziali del Rapporto Dulbecco; forse, anche il referendum totalmente abrogativo della suddetta legge sarebbe stato ammesso. A proposito di questa ultima questione: la legge 40 non tratta in alcun modo di fisco, né di materia di un qualsiasi trattato internazionale ma, nel suo complesso, è solo una pessima legge sulla fecondazione medicalmente assistita; è a dir poco sconcertante, quindi, che la Corte Costituzionale non abbia ammesso il quesito referendario che prevedeva la sua totale abrogazione. Pure per questo, vorrei che il giudizio sull’ammissibilità, o meno, di un quesito referendario fosse antecedente alla corrispondente raccolta firme. È un sogno? È chiedere troppo? In ogni caso, la legge 40 resta una pessima legge e va assolutamente cambiata, rispondendo adeguatamente ai restanti quattro quesiti referendari. Ci sarà il referendum? E se ci sarà, si raggiungerà il quorum? Non credo che questa maggioranza parlamentare possa cambiare questa legge nel senso che vogliono i quesiti referendari abrogativi; riguardo al quorum, penso che esso sarà raggiunto soprattutto se il popolo italiano sarà adeguatamente informato sull’argomento (conoscere per deliberare), non solo tramite RAINEWS24. Comunque, io il quorum lo abolirei: è un altro sogno? Ma, visto che purtroppo ora c’è, perché bisogna andare a votare per superarlo e sperare così di cambiare questa legge? Essenzialmente perché essa pone una serie di divieti assurdi, secondo la seguente logica inaccettabile: io non lo farei, tu non lo farai! Insomma e in breve, cari Parlamentari della maggioranza e non, la pensate come il Papa? Benissimo, ma non potete imporre per legge a tutti gli Italiani il pensiero del Vaticano. Vi rammento, poi, che, un tempo, la Chiesa riteneva che fosse il Sole a girare intorno alla Terra (a tal proposito, vi ricordate la sentenza emessa dal Santo Uffizio nei confronti di Galileo Galilei?); e ancora, sacralizzando una volta i cadaveri come adesso sacralizza gli embrioni, essa faceva bruciare vivi i ricercatori che praticavano le autopsie per scopi scientifici. E, recentemente, il Cardinale Alfonso Lopez Trujillo ha, riassumendo, detto: “Il preservativo non protegge dal virus dell’AIDS”. Altra menzogna antiscientifica. O piuttosto, Onorevole Berlusconi e Onorevole Rutelli, temete di perdere il consenso elettorale dei Cattolici? Ma l’esito dei referendum sul divorzio e sull’aborto non vi ha insegnato proprio nulla? Tuttavia, se proprio questo referendum dovesse andar male (perché, ad esempio, non si raggiunge il quorum), personalmente non mi straccerò certo le vesti, poiché l’Italia non è il mondo, per fortuna. E nel mondo ci sono Paesi come la Gran Bretagna, dove gli scienziati non sono limitati fortemente da assurdi divieti nella loro ricerca scientifica volta a migliorare, in definitiva, la condizione di vita di noi malati. Nella peggiore delle ipotesi, quindi, continuerò a leggere le pagine web dei Radicali e dell’ADUC, e griderò in silenzio: DIO SALVI LA REGINA, ALTRO CHE L’INNO DI MAMELI !

Ho terminato. Grazie per avermi ascoltato e buon proseguimento di Congresso.